Missione del Pieno Vangelo

Statuto


 

Revisione del 16/03/00

STATUTO DELLA “MISSIONE DEL PIENO VANGELO”

TITOLO I

Denominazione, sede, durata, scopo

Art. 1 – DENOMINAZIONE
È costituita l’Associazione religiosa denominata “Missione del Pieno Vangelo”, non ha fini di lucro.

Art. 2 – SEDE E DURATA

La sede legale è in Modugno (Ba), Via Santa Lucia, 10.
La variazione della sede legale non comporta modifica dello statuto.
Può aprire sedi secondarie nel territorio italiano ed estero.
La durata dell’Associazione è illimitata.

Art. 3 – SCOPO

L’Associazione, stabilendo a proprio fondamento la fede in Gesù Cristo, fondando la propria esistenza sul messaggio evangelico e sulla Parola di Dio, la Bibbia, così come è pervenuta oggi attraverso le Sacre Scritture, le uniche ed insostituibili a testimoniare della rivelazione del Signore, attraverso i profeti, gli apostoli e i discepoli di Cristo, intende realizzare:
a) la predicazione dell’evangelo con ogni mezzo ed in ogni luogo consentito;
b) la diffusione del messaggio evangelico tramite stampa, audiovisivi, e con ogni altro mezzo di comunicazione, nonché l’informazione e la formazione, tramite campi, scuole bibliche, ed altre attività per ogni fascia d’età;
c) La fondazione e la formazione di chiese locali secondo il modello neotestamentario;
d) La formazione e l’ordinazione di ministri di culto;
e) L’istituzione e la gestione di opere d’interesse religioso, sociale, culturale, sportivo ed ogni tipo di attività assistenziale che concorra al raggiungimento degli scopi associativi.

TITOLO II

Punti di fede

Art. 4 – I PUNTI ESSENZIALI

a. A proposito di Dio:
Dio è Creatore e Governatore dell’universo. Un unico Dio, che esiste dall’eternità, in tre distinte Persone con funzioni diverse: Padre, Figlio, Spirito Santo.
(Genesi 1:1,25,27; 3:22; Salmo 90:2; Matteo 28:19; 1 Pietro 1:2; 2 Corinzi 13:13).

b. A proposito di Gesù Cristo:
Gesù Cristo, il Figlio eterno, è l’immagine del Dio invisibile. Egli è uguale al Padre. Per compiere la redenzione, Egli si fece uomo, è stato concepito dallo Spirito Santo ed è nato dalla vergine Maria. Nella Sua perfetta ubbidienza e nella Sua morte sostitutiva in croce, Egli ci ha riscattati dal peccato. Egli risuscitò il terzo giorno per la nostra giustificazione e dimostrò il Suo potere sul peccato e sulla morte. Salì in cielo dove Egli è adesso seduto alla destra di Dio Padre, come Grande e Sommo Sacerdote che intercede per la Chiesa di cui è il Capo. Ricordiamo il Suo sacrificio, celebrando la Cena del Signore con pane e vino, fino a quando Egli ritornerà. Infine, Egli giudicherà i vivi e i morti, realizzando una separazione eterna tra i salvati e gli increduli.
(Matteo 1:22,23; Isaia 9:5; Giovanni 1:1,5,14; 10:30; Ebrei 4:14,15; 1 Corinzi 15:3,4; Romani 1:3,4; 8:34; Atti 1:9-11; 1 Timoteo 6:14,15; Tito 2:13; Matteo 25:46; Efesini 1:22,23; 1 Corinzi 11:23-34).

c. A proposito dello Spirito Santo:
Lo Spirito Santo è una Persona divina dall’eternità uguale al Padre e al Figlio. Il Suo ministero è interpellare, rigenerare i peccatori ravveduti, santificare i credenti e preservarli in un’unica fede. Egli guida i figli di Dio e li dota di potenza per vivere, fa comprendere loro le verità spirituali, li indirizza nel fare ciò che è giusto e li consola. Egli dirige e rafforza la Chiesa in vista del “Grande Mandato” e convince il mondo di peccato, di giustizia e di giudizio. Equipaggia i credenti di doni spirituali. Il battesimo nello Spirito Santo equipaggia per la battaglia spirituale contro le potestà del diavolo, per realizzare guarigioni e liberazioni, ed essere inoltre testimoni efficaci. Come credenti cerchiamo di vivere ogni giorno sotto il Suo controllo, manifestando il frutto dello Spirito Santo.
(Giovanni 16:7,13,14; 14:16,17; Atti 1:5,8; 1Corinzi 2:12; 3:16; Efesini 1:13; 5:18; Galati 5:22; 1 Corinzi 12:4,11; Romani 5:5, 8:26).

d. A proposito della Bibbia:
La Bibbia, l’Antico ed il Nuovo Testamento, così come ci sono pervenuti in origine, è Parola di Dio. È ispirata da Dio ed è dunque la guida sovrana e autorevole della fede e del comportamento cristiano. La Parola di Dio è l’unica autorità completamente affidabile e verace; noi riconosciamo la Bibbia come il nostro manuale di vita e fondamento di tutto quello che noi crediamo.
(2 Timoteo 3:16; 2 Pietro 1:20,21; 2 Timoteo 1:13; Salmo 12:6; 119:105,160; Proverbi 30:5; Ebrei 4:12; Romani 10:17).

e. A proposito degli esseri umani:

Le persone sono state create in origine ad immagine e somiglianza di Dio, per vivere in comunione con Lui. Esse sono cadute nel peccato a causa di aver dato ascolto alla tentazione di Satana e, di conseguenza, sono state separate da Dio. Sono dunque, sotto il giusto giudizio di Dio, il quale ricongiunge a Sé chi accetta la salvezza in Gesù Cristo, e chi rifiuta andrà alla condanna eterna.
(Genesi 1:27; Salmo 8:3,5; Isaia 53:6; 59:1,2; Romani 3:23; Giacomo 1:14; Giovanni 12:48; Matteo 25:30-46; Apocalisse 20:11; Luca 16:23).

f. A proposito della salvezza:
Attraverso la Parola di Dio noi riceviamo la conoscenza della possibilità di poter essere salvati. La salvezza è un dono gratuito di Dio che bisogna accettare. È lo Spirito Santo che, tramite le cose fatte e dette da Gesù, convince di peccato e guida alla verità. La vita eterna comincia nel momento in cui si accetta in fede Gesù Cristo, come Salvatore e Signore, facendosi battezzare per immersione nell’acqua nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.
(Romani 6:23; Efesini 2:8,9; Giovanni 1:12; 14:6; 16:8,13; Tito 3:5; Galati 3:26; Romani 5:1; Marco 16:16, Atti 2:38; Matteo 28:19).

g. A proposito dell’eternità:
Le persone sono state create per esistere sempre. Noi esisteremo o eternamente separati da Dio a causa del peccato o eternamente in comunione con Dio attraverso il perdono e la salvezza. Essere separati eternamente da Dio vuole dire l’inferno. Essere eternamente in comunione con Dio vuol dire il paradiso. Il paradiso e l’inferno sono realtà spirituali dell’esistenza eterna.
(Giovanni 3:16; 2:25; 5:11-13; Romani 6:23; Apocalisse 20:15; Matteo 1:8; 2:44-46; 23:33; 25:46; Luca 23:43; 2 Corinzi 12:4; Apocalisse 2:7).

TITOLO III

Membri, requisiti, ammissione, recesso, decesso ed esclusione.

Art. 5 – MEMBRI ED AMMISSIONE
Possono essere membri dell’Associazione tutte le chiese locali, opere, persone giuridiche, associazioni di qualunque nazionalità, nella persona del proprio rappresentante e dei delegati come espresso nell’art. 10 lettera “b”.

MEMBRI ONORARI.
Sono considerati membri onorari, persone in possesso di peculiari caratteristiche ministeriali, organizzative e specialistiche, riconosciute dal Consiglio Direttivo dietro ratifica dell’Assemblea Generale.

Per essere ammesso, l’aspirante membro deve produrre domanda scritta in cui si impegna ad accettare il presente statuto, nonché tutto quanto deliberato o comunque già in atto circa la vita dell’Associazione, ed il Regolamento Interno (R.I.).
L’ammissione è deliberata dal Consiglio Direttivo (C.D.).
La qualità di membro non è trasmissibile. Essa non comporta l’acquisizione di alcun diritto di comproprietà nel patrimonio presente e futuro dell’Associazione, né alcun diritto di uso di esso senza l’espressa approvazione del Consiglio Direttivo.
Il numero dei membri è illimitato.

Art. 6 – REQUISITI

I membri dell’Associazione e i loro rappresentanti, dovranno rispondere ai seguenti requisiti:
1. accordo con le dottrine stabilite all’art. 4;
2. uno stile di vita consistente nella condotta e dottrina cristiana;
3. regolare frequenza alle attività dell’ente associato (per ente s’intende chiese, opere, persone giuridiche, associazioni, membri onorari).
4. sostegno finanziario dell’ente associato secondo i principi biblici;
5. volontaria sottomissione alle autorità spirituali dell’ente associato.

Art. 7 – RECESSO E DECESSO
I membri possono recedere in qualunque momento, dandone comunicazione scritta. Del recesso prende atto il Consiglio Direttivo nella prima riunione dopo che la dichiarazione di recesso è pervenuta all’Associazione.
In caso di decesso, esclusione e recesso, gli eredi non possono richiedere parte alcuna del patrimonio sociale e di somme versate.

Art. 8 – ESCLUSIONE
I membri e i loro rappresentanti, possono essere esclusi dall’Associazione, con delibera del Consiglio Direttivo, quando:
1) non si adegui ai deliberati adottati dall’Associazione nel presente statuto e, dopo diffida scritta, continui nella sua inadempienza;
2) con la sua condotta rechi danno alla testimonianza dell’Evangelo;
3) rechi in qualunque modo danno all’Associazione, all’ente associato, sia
sotto il profilo morale che materiale;
4) per qualunque motivo cessi di far parte dell’ente associato;
5) non si presenta a due incontri assembleari consecutivi senza giustifica;
6) per ogni altro caso non previsto si fa riferimento al Regolamento Interno dell’Associazione.

 

TITOLO IV

Gli organi
Art. 9 – ORGANI
Gli organi dell’Associazione sono:
1) l’Assemblea Generale;
2) il Consiglio Direttivo;
3) il Presidente;
4) il Collegio dei Revisori.

Art. 10 – ASSEMBLEE

L’Assemblea ordinaria e straordinaria sono costituite da tutti i membri ammessi a far parte dell’Associazione.
1) I membri costituiti da enti associati, partecipano con il legale rappresentante.
2) Ogni membro ha diritto ad un voto, gli enti associati, hanno diritto ad un delegato con voto ogni 50 membri e frazioni superiori.
3) Ogni membro può farsi rappresentare da un altro membro mediante delega scritta che può contenere anche la volontà del delegante in ordine agli argomenti iscritti all’ordine del giorno.
4) Nessuno può avere più di una delega.

Art. 11 – ASSEMBLEA ORDINARIA
L’Assemblea ordinaria è convocata nel luogo, nel giorno e nell’ora deciso dal Consiglio Direttivo. L’avviso dovrà essere inviato per posta, fax o con altro mezzo, ai membri non meno di quindici giorni prima della data di prima convocazione.
a) La convocazione dell’Assemblea ordinaria deve avvenire almeno una volta l’anno.
b) L’Assemblea ordinaria deve inoltre, essere convocata ogni volta che lo richieda i due quinti dei suoi membri.
c) L’Assemblea ordinaria è valida in prima convocazione, quando siano presenti almeno i tre quarti degli associati; passa in seconda convocazione un’ora dopo l’ora fissata qualunque sia il numero dei presenti.
d) Le delibere si adottano a maggioranza dei presenti con voto palese.

I compiti dell’Assemblea sono:
1. approvare il bilancio preventivo e consuntivo dell’attività dell’Associazione;
2. eleggere il Presidente del Consiglio Direttivo, i membri del Consiglio
Direttivo e del Collegio dei Revisori dell’Associazione;
3. dettare direttive generali per l’attività dell’Associazione;
4. approvare il Regolamento Interno e ratificare ogni modifica che il
Consiglio Direttivo apporterà;
5. determinare ed approvare la quota associativa annua dei membri;
6. discutere ed esaminare ogni argomento posto all’o.d.g.

Art. 12 – ASSEMBLEA STRAORDINARIA

L’Assemblea straordinaria è convocata tutte le volte che oggetto delle delibere assembleari sono:
1) la modifica dell’atto costitutivo;
2) lo scioglimento dell’Associazione, le nomine e la determinazione dei poteri dei liquidatori;
3) la revoca dell’incarico del Presidente e dei componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio dei Revisori, quando si sono resi responsabili di una delle circostanze di cui all’art. 8, ovvero quando, senza giustificazione, non svolgono la funzione assegnata loro per un tempo superiore ai tre mesi.
4) Le delibere si adottano a maggioranza dei presenti con voto palese.

Art. 13 – NOMINA DEL PRESIDENTE E DEL SEGRETARIO DELL’ASSEMBLEA

L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, elegge a maggioranza il proprio seggio, composto dal Presidente e dal Segretario; le delibere saranno verbalizzate e sottoscritte dal Presidente e dal Segretario.

Art. 14 – CONSIGLIO DIRETTIVO
L’Associazione “Missione del Pieno Vangelo” è amministrata dal Consiglio Direttivo composto da un minimo di cinque unità, Presidente compreso e sempre dispari, che durano in carica quattro anni, sono rieleggibili e che abbiano i seguenti requisiti:
1) Ministri di Culto (Pastori);
2) Anziani;
3) Direttori d’opere;
4) Missionari;
5) Persone in possesso di peculiari caratteristiche ministeriali, organizzative e specialistiche.

Il Consiglio Direttivo sceglie tra i suoi membri:
1) il Vicepresidente, o più di uno in rappresentanza dei diversi dipartimenti;
2) il Segretario;
3) il Tesoriere;
4) i Consiglieri
In caso di morte, di rinuncia, di decadenza e di impedimento non temporaneo per qualsiasi causa di un membro del Consiglio Direttivo, subentra il consigliere più anziano;
Il Consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga opportuno o che ne sia fatta richiesta da almeno due dei suoi membri, e comunque una volta l’anno per deliberare in ordine ai bilanci;
Le delibere del Consiglio Direttivo sono valide se prese con la presenza della maggioranza dei membri in carica;
Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’Associazione;
I compiti del Consiglio Direttivo sono:

  1. mantenere ed aggiornare i libri;
  2. redigere i bilanci;
  3. deliberare sull’ammissione, recesso ed esclusione degli associati;
  4. nominare, trasferire e revocare Ministri di Culto (Pastori);
  5. nominare, trasferire e licenziare il personale dipendente;
  6. delegare parte delle proprie attribuzioni e dei propri poteri ad uno o
    più dei suoi membri;
  7. provvedere alla gestione di ogni attività e di opere promosse
    dell’Associazione;
  8. redigere e modificare il Regolamento Interno, da presentare per la
    ratifica all’Assemblea Generale.

Art. 15 – IL PRESIDENTE
Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione “Missione del Pieno Vangelo” ed ha firma associativa.
In caso di urgenza, prende anche le iniziative che spetterebbero al Consiglio Direttivo, salvo a riferire, per la ratifica, alla sua prima riunione.
1) Convoca il Consiglio Direttivo e l’Assemblea Generale.
2) Cura l’esecuzione delle delibere adottate dall’Assemblea Generale e dal Consiglio Direttivo.
3) In caso d’impedimento o assenza è sostituito dal Vicepresidente più anziano che può esercitare tutte le sue funzioni.

Art. 16 – COLLEGIO DEI REVISORI

Il Collegio dei Revisori si compone di tre Sindaci effettivi e di due supplenti che durano in carica quattro anni e sono rieleggibili.
Il Consiglio dei Revisori sceglie tra i suoi membri il Presidente.
In caso di morte, di rinuncia, di decadenza o d’impedimento non temporaneo di qualsiasi genere di un Sindaco effettivo, subentra il supplente più anziano.
I revisori debbono annualmente esaminare i rendiconti che sono presentati con le rispettive relazioni all’Assemblea Generale.

TITOLO V

Chiese locali, Ministri di Culto

Art. 17 – CHIESE LOCALI
La Chiesa locale è governata da un proprio Consiglio di Chiesa presieduto dal Pastore, in conformità ai principi scritturali;
1) è autosufficiente sotto il profilo economico e finanziario, tenuta contabilità, gestione fondi, apertura conti correnti, ed ogni altra attività finanziaria, sempre dietro approvazione del Consiglio Direttivo;
2) contribuisce con quota associativa e donazioni, alla realizzazione degli scopi associativi;
3) per ogni altro aspetto riguardante l’organizzazione e il funzionamento della Chiesa locale si fa riferimento al Regolamento Interno.

Art. 18 – MINISTRI DI CULTO (Pastore)
L’Associazione forma e nomina autonomamente e dietro indicazioni del Consiglio della Chiesa locale Ministri di Culto per svolgere ogni tipo di attività.
L’Associazione interviene tramite il Consiglio Direttivo e nomina Ministri di Culto quando la Chiesa locale non è in grado di sopperire nei casi di decesso, dimissioni, controversie ed ogni altro caso richiesto dalla Chiesa locale.

TITOLO VI

Patrimonio, anno finanziario, scioglimento e disposizioni finali

Art. 19 – PATRIMONIO
Il patrimonio della “Missione del Pieno Vangelo” è costituito da:
1) beni immobili e mobili, donazioni, eredità e legati;
2) depositi bancari, titoli ed altro;
3) quote dei membri associati;
4) oblazioni e offerte di privati, di enti e di chiese;
5) redditi patrimoniali.

Art. 20 – ANNO FINANZIARIO
L’anno finanziario della “Missione del Pieno Vangelo” comincia il primo Gennaio e termina il 31 Dicembre di ogni anno.

Art. 21 – SCIOGLIMENTO
Lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio sono deliberate dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole della maggioranza dei tre quarti dei membri, la quale nomina tre liquidatori nella figura di Pastori e Direttori di opere.
L’ente o gli enti italiani ed esteri ai quali saranno devoluti i beni rimasti, sono quelli che perseguono gli stessi scopi dell’Associazione.

Art. 22 – DISPOSIZIONI FINALI
Per tutto quanto non stabilito dal presente statuto, si richiamano le disposizioni previste dal vigente codice civile italiano.